Chiarimenti sull’Angelo Azzurro

Se tu sei l’Angelo azzurro, questo azzurro non mi piace. Così diceva Umberto Balsamo in una canzone del 1977. Ma per molti, l’Angelo Azzurro è un’altra cosa.
Ufficialmente questo drink non esiste: non è codificato IBA, negli altri Paesi al di fuori dell’Italia nemmeno lo conoscono, tuttavia il motivo per cui è così famoso c’è.
Nato negli anni Cinquanta vi è un cocktail simile (se non identico) alla ricetta che più si avvicina al nostro Angelo Azzurro ed è il Blue Lagoon.
La ricetta originale è la seguente (tra parentesi la versione in CL):
6/10 di vodka (4,5 cl)
3/10 di succo di limone (2.0 cl)
1/10 di Blue Curaçao (0.5 cl)

Si prepara nello shaker e si serve in una coppetta a cocktail con una twist di limone sul bordo.

Il Blue Lagoon nacque in Gran Bretagna ed entrò nel ricettario IBA stilato nel 1987. Inoltre comparve anche una variante.
Le varianti del Blue Lagoon
La variante del ricettario IBA del 1987 prevede 2/10 di Blue Curaçao e 8/10 di Gin, preparati tuttavia direttamente nel tumbler medio, riempito di cubetti di ghiaccio con limonata fresca. Si decora infine con mezza fetta d’arancia, una ciliegina rossa e delle cannucce.

Pertanto si può dire che il mistero è svelato: l’Angelo Azzurro non è altro che la versione italiana del Blue Lagoon.

Angelo azzurro con base Rum chiaro

Angelo azzurro con base Rum chiaro

Per saperne più sul Blue Lagoon è in arrivo questo testo:

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