Irish Coffee

  • 4 cl Irish Whiskey
  • 9 cl Caffè
  • 3 cl Crema di latte
  • 1 cucchiaino da tè di zucchero di canna

Procedimento: l’Irish coffee si prepara direttamente nel bicchiere apposito precedentemente riscaldato con acqua calda. Per prima cosa si raffredda lo shaker e si agita la crema di latte per almeno 2 minuti, lasciandola poi in frigo. Poi si prepara versa lo zucchero di canna e il Whiskey e si riscalda il tutto con il lanciavapore, aggiungendo il caffè espresso. Alla fine si unisce la panna semimontata aiutandosi con un lungo cucchiaino da bar. Infatti deve apparire con due strati: uno nero ed uno bianco.

 

La definizione che da Wikipedia dell’Irish Coffee è la seguente: “L’Irish coffee, o caffè irlandese, è un caffè caldo, zuccherato, corretto con Whisky e con uno strato di panna sulla superficie.”

In effetti è così: in fondo si tratta di un caffè caldo con aggiunta di Whiskey (attenzione utilizzare il Whisky è errato, ci vuole Whiskey irlandese) e panna semimontata. A volte in questo cocktail vengono aggiunte spezie come la noce moscata o la cannella.

L’invenzione del cocktail viene attribuita alla cittadina irlandese di Foynes: qui i bar del porto e dell’aeroporto servivano la bevanda per riscaldare i passeggeri reduci dalle traversate transatlantiche.

Un’altra tradizione parla di un certo Mr. Sheridan, capo dei barman nel bar dell’aeroporto di Shannon in Irlanda. Nel 1942 all’aeroporto giunsero in piena notte dei passeggeri stanchi e stizziti per la cancellazione del loro volo dovuta al maltempo. Allora Joe Sheridan pensò di servire loro qualcosa di robusto che potesse rinfrancare e, soprattutto, “riscaldare” i passeggeri. Preparò del caffe molto forte, aggiunse zucchero e Whiskey, completando con una guarnizione di panna. Quando i passeggeri gli chiesero se si trattasse di caffè brasiliano, Mr. Sheridan divertito rispose: «No, è caffe irlandese!».

 

Un giorno, un giornalista del San Francisco Chronicle, atterrato a Shannon, scoprì la bevanda e l’apprezzò molto, tanto che gli dedicò un articolo sul quotidiano a grande tiratura di cui era corrispondente. E fu così che l’idea della bevanda irlandese fu ripresa dai bar di San Francisco, tanto che la ricetta si diffuse in tutto il mondo.

(…)

Il resto della storia in questo libro:

 

Il libro dei cocktails internazionali IBA

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