Tequila Sunrise

  • 4,5 cl Tequila
  • 9 cl Succo d’arancia
  • 1,5 cl Sciroppo di granatina

 

Procedimento: si prepara direttamente in un bicchiere tipo highball colmo  di ghiaccio. Si versa il Tequila, succo d’arancia ed infine la granatina per ottenere un effetto “aurora”. Si guarnisce con una fettina d’arancia e ciliegina al maraschino e due cannucce.

Il Tequila Sunrise fa la sua comparsa nel ricettario IBA del 1987 con due versioni: una Long ed una Short. La Long è quella che presentiamo in questo libro (la ricetta originale degli anni Ottanta così ne dava le dosi: 3/10 Tequila, 7/10 succo d’arancia e uno spruzzo di sciroppo di granatina). La versione Short presenta invece 1/10 di sciroppo di granatina, 1/10 succo di limone, 2/10 di liquore Galliano, 2/10 di liquore alla banana e 4/10 di Tequila, da versare in una doppia coppetta a cocktail oppure in un bicchiere old fashioned, entrambi colmi di ghiaccio, ma sempre preparati con lo stesso effetto cromatico della granatina.

Nato negli anni Cinquanta, fu preparato per la prima volta presso l’Arizona Biltmore (un locale di Phoenix, in Arizona, www.arizonabiltmore.com), solo nel 1973 diventa famoso quando gli Eagles uscirono con un single chiamato “Tequila Sunrise”. Poi nel 1988 Mel Gibson e Michelle Pfeiffer intitolarono un film Tequila Sunrise. A seguire anche un gruppo hip hop (i Cypress Hill) intitolarono un single come “Tequila Sunrise”.

Il Tequila Sunrise è il long drink che chiude la lista dei Contemporary Classics internazionali codificati dall’IBA.

(…)

Il resto della storia in questo libro:

 

Il libro dei cocktails internazionali IBA

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