Dry Martini

Before Dinner Cocktail

  • 6 cl Gin
  • 1 cl Dry Vermouth

 

Procedimento: si prepara nel mixing glass e si serve nella coppetta da cocktail, aggiungendo uno sprizzo di scorza di limone oppure un’oliva verde.

Pare che questo cocktail sia stato ideato da un tale Martini, italiano nativo di Arma di Taggia (Impreria), intorno al 1910 presso il Knickerbocker Hotel di New York in onore di John D. Rockefeller.

Questa versione è la più accreditata ed è stata documentata da John Doxan in Stirred – Not Shaken. Altri autori sostengono invece che sia un Martinez di New Orleans negli Stati Uniti alla fine dell’Ottocento.

Il Dry Martini faceva parte delle 6 ricette fondamentali del The Fine Art of Mixing Drinks di David A. Embury, del 1948.

La ricetta proposta da Embury era la seguente:

7 parts English gin

1 part French (dry) Vermouth

Harry Craddock negli anni Trenta sostanzialmente non modifica la ricetta e la propone in frazioni, nel seguente modo:

½ Vermouth francese

½ Gin

1 spruzzata di Orange Bitters

Shakerare bene e filtrare nel bicchiere da cocktails

Come si diceva, le tesi riguardanti le origini di questo cocktail sono numerose e, in gran parte, vicine alla leggenda. Altre versioni vedono il cocktail nascere in una cittadina della California di nome Martinez. Qui è presente una targa in bronzo che recita: “In questo luogo, nel 1874 Julio Richelieu, barista, ha servito il primo Martini a un minatore che, entrato nel suo saloon… aveva chiesto qualcosa di speciale. Gli venne servito un ‘Martinez Special’. Dopo tre o quattro bicchieri la ‘z’ si era persa per strada.”

Andando a ritroso nel tempo, intorno al 1860, pare che Jerry Thomas, il celebre barman, nonché titolare di un bar a San Francisco presso l’Occidental Hotel sulla Montgomery Street, avesse servito un cocktail di nome Martinez ad un cliente in viaggio appunto per Martinez.

L’Oxford English Dictionary invece associa erroneamente l’origine del nome del cocktail a quello del Vermouth dry della Martini & Rossi, ma la ditta sarebbe nata più tardi del cocktail stesso.

Inoltre sono molti gli aneddoti e le storie che ruotano intorno al Dry Martini. Nikita Kruschchev (Nikita Sergeevic Chruscev), politico sovietico succeduto a Stalin nella carica di primo segretario del PCUS nel 1953 e divenuto Primo Ministro dell’URSS nel 1958, dopo aver bevuto per la prima volta un Dry Martini esclamò: “l’arma americana più letale”.

Dorothy Parker, scrittrice statunitense, durante un party in suo onore sentenziò: “ I like to have a Martini, two at the very most. After three I’m under the table, After four I’m under my most (adoro farmi un  Martini, perfino un secondo bicchiere, al terzo finisco sotto il tavolo, al quarto sotto il mio cavaliere)”. William Powell, attore cinematografico statunitense (Pittsburgh 1892- Palm Springs, CA 1984), disse con enfasi nella serata di presentazione di un film: “Un Manhattan lo mescoli a tempo di fox trot, un Bronx lo agiti al tempo di two steps ma, un Dry Martini lo si deve mescolare solo, al tempo di un valzer”.

(…)

Il Martini Dry è un cocktail menzionato in diversi film: in F.B.I Protezione testimoni è il preferito di Jimmy “Tulipano” Tudeski (Bruce Willis), che lo beve ad ogni ora del giorno. Così il drink compare anche in C’è posta per te, dove Tom Hanks lo prepara shakerato per suo padre.

Il resto della storia in questo libro:

 

Clicca qui per accedere alla scheda del libro