Cocktails di Pietro Grandi

Nel 1920 comparve in Italia la prima guida dedicata ai barman, da parte di Ferruccio Mazzon[1]; qualche anno dopo viene pubblicato anche questo testo, realizzato da Pietro Grandi, precisamente nel 1927…ma in francese!  Egli lavorò in uno degli Alberghi più importanti d’Italia, quello sul Lago di Como, a Cernobbio: il Villa D’Este. Poi si trasferì a Roma, dove guidò il Bar del Grand Hotel de Russie; a Grandi anche il merito di essere tra i fondatori dell’Aibes, oltre a diventare il primo presidente dell’associazione, diventando anche presidente dell’Iba (International Bartenders Association).

Il libro fu pubblicato sia in italiano (introvabile), che in francese, negli anni Venti. In quel periodo in America vigeva il Proibizionismo e mentre gli Americani si spostavano in altri lidi ed altri Paesi (come Cuba) per bere (oppure usufruire del contrabbando di whisky e whiskey scozzesi e canadesi), nel resto dell’Europa comincerà a diffondersi la cultura del bere miscelato.  Cocktails (è questo il titolo) non è mai stato tradotto in italiano ed è davvero una chicca storica quella che proponiamo.

Il libro si divide in due parti. Nella prima, l’autore dà indicazioni precise sul Bar, sulla figura del barman e la cura del cliente. La seconda parte („Mixed drinks”) troviamo la suddivisione dei cocktails in varie categorie. Vi sono anche delle analogie con il libro di Harry McElhone, “ABC of Mixing Cocktails”: infatti alcuni dei drink seguono passo dopo passo le ricette presenti in quest’ultimo. Un esempio? il Bacardi Cocktail con la presenza del Gin o del Hakam-Hiccup Cocktail oppure l’Ink Street Cocktail, il drink dedicato al mondo del giornalismo.

Disponibile su Amazon e su Sandit Libri

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[1] Disponibile nella collana I grandi classici della miscelazione di Sandit Libri.

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