Curiosità sull’abbinamento del vino

Agli inizi degli anni Ottanta comparvero le prime schede di valutazione dei vini. In reatlà della qualità di un vino e del suo abbinamento, esistono documenti di epoche molto più lontane e stiamo parlando dal Rinascimento in poi. Il seguente brano è un estratto del libro The flowing bowl:

” Il vino è importante quanto i piatti che si servono: se questi formano la parte materiale di un banchetto, il vino rappresenta la parte “spirituale” e non c’è niente di più imbarazzante per un vero buongustaio quello di avere ottimi piatti ma con vini ordinari o scarsi oppure inadeguati accostamenti. Questo lavoro richiede molta conoscenza e intelligenza, non solo per selezionare vini davvero buoni e genuini e mantenerli nelle migliori condizioni possibili, ma a sceglierli e abbinarli in armonia con i piatti. (…)

La lode di alcuni grandi nomi è stata scoperta ma gradualmente, e vi sono interessanti storie che lo possono raccontare. Ad esempio, un maggiordomo del vescovo John de Fugger ha percorso chilometri davanti a Sua Eminenza per contrassegnare ogni locanda dove c’era del buon vino gradevole, con la parola Est (è). Un giorno è venuto a Monte Fiasco ed è stato così felice del vino trovato che segnò all’ingresso della porta della locanda: “Est, Est, Est”.”

Tratto da THE FLOWING BOWL di William Schmidt (con prefazione di Mauro Majoub)
https://www.cocktailefood.it/libri/the-flowing-bowl/

Alre notizie su questo episodio, le trovate su I vini del Papa di Sante Lancerio (a cura di Stefania Damiano)
https://www.cocktailefood.it/libri/i-vini-del-papa-nel-500/