Il Campionato del Cappuccino diventa internazionale

Il Campionato del Cappuccino diventa internazionale: sfida tra giovani talenti al Teatro Juvarra di Torino

TORINO – Il mondo della caffetteria studentesca si tinge di internazionalità. Giovedì 7 maggio 2026, il prestigioso Teatro Juvarra di Torino ha ospitato la 14ª edizione del Campionato del Cappuccino, lo storico contest interamente gratuito ideato e organizzato da ENGIM Piemonte. L’evento, rivolto in esclusiva agli alunni degli istituti alberghieri e dei centri di formazione professionale della ristorazione, ha visto quest’anno una significativa evoluzione transfrontaliera.

A sfidarsi a colpi di lancette, pressatura e montatura del latte sono stati circa quaranta studenti di età compresa tra i 14 e i 19 anni. Oltre alla rappresentanza italiana, composta da una decina di istituti d’eccellenza, la competizione ha accolto per la prima volta tre scuole estere provenienti da Turchia (Muğla/Ortaca), Olanda (Landstede) e Lettonia (Smiltenes Tehnikums).

Il valore del lavoro e del talento

Più che una semplice gara di abilità tecnica, la kermesse nasce con un profondo intento pedagogico: trasmettere alle nuove generazioni l’idea del lavoro non solo come mero sostentamento economico, ma come prezioso canale per esprimere la propria personalità, la creatività e la dignità professionale nella società. Un’opportunità d’oro per far crescere l’autostima dei futuri professionisti, spingendoli a misurarsi direttamente con il mercato reale e con i grandi maestri del settore.

I concorrenti sono stati suddivisi in due categorie principali: 22 partecipanti Senior e 17 Junior.

Tra le scuole italiane in gara figurano:

  • Le sedi ENGIM Artigianelli Torino e Nichelino

  • L’I.I.S. “Giovanni Giolitti”

  • L’ente Immaginazione e Lavoro – Piazza dei Mestieri (Torino e Milano)

  • L’IPSEOA “Caterina de’ Medici” (Desenzano del Garda e Gardone Riviera)

  • L’I.P.S.S. “G. Donadio” di Dronero

  • L’agenzia formativa Santachiara di Tortona

I criteri di voto e una giuria d’élite

Il livello della competizione è stato garantito da rigidi parametri oggettivi (tempo e temperatura ideali) rilevati sul campo e dal giudizio di due commissioni d’eccezione:

  • Giuria Tecnica: composta da specialisti di sala e bar incaricati di valutare la pulizia della postazione, la corretta flussatura e la precisione della pressatura.

  • Giuria Cliente: formata da esponenti del comparto HORECA e ospiti, focalizzata sull’impatto estetico e sulla presentazione visiva della tazza.

I giurati di questa quattordicesima edizione vantano nomi di spicco della storicità e dell’eccellenza dell’ospitalità torinese e nazionale: Emilio Pranno (Lavazza Trainer), Flavio Scanu (Primo Barman dell’Hotel Principi di Piemonte), Beppe Loi (Primo Barman del Grand Hotel Sitea), Simone Fiorito (Direttore della celebre Pasticceria Stratta Torino 1836), Adriano Ronco (Terrazza Martini) e Mariano Semino (Brand Ambassador PulyCaff).

Borse di studio e partner d’eccellenza

Grazie alla generosità del tessuto imprenditoriale che sostiene l’iniziativa, sono state assegnate tre borse di studio ai primi tre classificati di ciascuna categoria (Junior e Senior), oltre a premi tecnici dedicati a tutti i partecipanti e ai loro istituti.

Il pool di sponsor unisce marchi leader della filiera: DESA Latte, Lavazza Training Center, Canavese Zucchero, IPA Porcellane, Quattrer, Metallurgica Motta, Croissantorino, Puly CAFF, AIBM Project, Roba Fresca, Molecola, L’ArcoLaB e Gerla.

Un successo lungo 1500 studenti

Il Campionato del Cappuccino vanta una storia itinerante straordinaria. Partito come una piccola prova interna nei laboratori ENGIM del Collegio Artigianelli, ha saputo conquistare negli anni i luoghi simbolo della cultura sabauda: da Eataly Lingotto alla Mole Antonelliana, passando per il Salone del Libro, il Teatro Regio, il bistrot Etiko e il Polo del ‘900, fino ad approdare stabilmente, dalla dodicesima edizione, sul palco del Teatro Juvarra. Una tazza che ha viaggiato su oltre 1500 banconi, lasciando un segno indelebile nella formazione della futura accoglienza internazionale.