Lo zen e l’arte della miscelazione

Lo zen e l’arte della miscelazione

Questo testo offre un’affascinante esplorazione della storia della miscelazione, un vero e proprio viaggio nel tempo attraverso l’evoluzione dei cocktail. Si parte dalle radici “alcoliche” e dalle antiche pratiche alchemiche che hanno portato alle moderne tecniche di distillazione.
Il racconto prosegue con un’evocativa “età dei fossili” dei cocktail, per poi approdare alla “età dell’oro” tra Settecento e Ottocento, periodo in cui emergono i primi veri drink. Si giunge così all’epoca di icone come il Negroni e l’Americano, simboli di un’era.
Gli anni Quaranta segnano l’inizio di una “Guerra Fredda” anche nel mondo dei cocktail, con la nascita di leggendari drink come il Black Russian. Un aneddoto sorprendente rivela persino il coinvolgimento dei Servizi Segreti Italiani nella produzione di brandy (il celebre Cavallino Rosso), aggiungendo un tocco di spionaggio alla narrazione. L’emergere del personaggio di James Bond porta con sé un fiorire di miti e leggende legate al bere, molte delle quali si riveleranno sorprendentemente vere.
Gli anni Ottanta sono caratterizzati dall’esplosione del film “Cocktails”, che consacra Tom Cruise e l’entusiasmante fenomeno del “flair bartending” (i barman acrobatici). L’onda del successo cinematografico porta alla nascita delle prime scuole italiane dedicate a questa spettacolare arte.