Il miglior cappuccino del Ferraris (Iglesias)

Non è la prima volta che nel nostro Istituto si svolge un concorso interno di caffetteria e questa volta lo abbiamo denominato “IL MIGLIOR CAPPUCCINO DEL FERRARIS”.
Un concorso che ha tenuto conto delle mode e delle intolleranze alimentari attuali, tanto è vero che i cappuccini in gara erano, uno preparato con latte senza lattosio e l’altro con bevanda alla soia (amichevolmente chiamato latte di soia).
Dodici alunni su 14 partecipanti frequentano il primo anno e si sono districati tra pulizia generale, montatura del latte e preparazione di espressi a regola d’arte, trasformandoli poi in cappuccini. Tutto ciò è avvenuto sotto gli occhi di una attenta giuria degustativa e tecnica, ovvero dalla scrupolosa supervisione del direttore d’albergo nonché presidente di Confindustria sezione Turismo (sud Sardegna), Mario Cioffi, dell’esperta barista professionista e trainer Silvia Caddeo e dalla vice preside dell’Istituto G. FERRARIS “super partes” Betty Medde.
I loro insindacabili giudizi avrebbero premiato tutti indistintamente, perché sono stati tutti all’altezza della situazione ed eccellenti in tutte le fasi delle preparazioni, ma chi si è messo un po’ più in mostra rispetto agli altri è stata Giulia Scano e Antonio Dessì che si sono classificati prima e secondo. La vincitrice di questa edizione come premio aggiuntivo ha ricevuto un mini corso di latte Art messo in palio dal pluricampione Andrea Antonelli nonché Brand Ambassador della PULYCAFF.
Coppe e libri sono stati omaggiati dalla AIBM Project, associazione italiana che si occupa a 360 gradi di formazione e aggiornamento professionale. Questo corso preparatorio alla “caffetteria generale”, che poi è sfociato in un concorso interno, è stato possibile grazie agli alunni che hanno seguito in orario extra scolastico 8 lezioni da tre ore. I docenti del corso, Vincenzo Romano e Rossella Deidda hanno visto una crescita importante di questi ragazzi, i quali si sono mostrati interessati alla materia e soprattutto con tanta voglia di imparare e mettersi in gioco. Promettono bene. Tutto ciò è stato reso possibile grazie ai fondi PNRR, dalla DS Giuseppina Tartaglione che ha creduto in questo progetto, dalla supervisione della professoressa Patrizia Mereu, e supportato da tutti gli uffici amministrativi e tecnici che hanno collaborato con gli alunni e per gli alunni. Ad oggi, siamo sicuri che nel nostro Istituto, almeno 14 alunni sanno preparare un buon cappuccino.