(ri)Scopriamo l’Aurum

Oggi parleremo di un celebre liquore prodotto a Pescara: l’Aurum. Frutto di una miscela di Brandy lungamente invecchiati ed essenza di arancia con zucchero, si tratta di un nome inventato (su commissione) da Gabriele d’Annunzio, il quale si ispirò alla lingua latina: aurantium, arancio, e aurum oro. La sua gradazione si aggira intorno ai 40°.

Può essere utilizzato nei cocktails al posto del Cointreau o Triple sec, oppure per in long drink.

Si beve per sé solo, in long drink, entra nella composizione di molti cocktails ed è usato anche in pasticceria.

Il nome del liquore venne scelto dal fondatore della fabbrica Amedeo Pomilio, una volta che gli fu suggerito, come dicevamo, dal poeta d’Annunzio.

La produzione industriale del liquore iniziò nel 1925. Negli anni Trenta, venne costruito il liquorificio, con una struttura a ferro di cavallo disegnata dall’architetto Giovanni Michelucci (vedi sotto); negli anni Settanta lo stabilimento si trasferì nel territorio del comune di Città Sant’Angelo.

 

Il disegno dell'innovativa fabbrica dell'Aurum

Il disegno dell’innovativa fabbrica dell’Aurum