Fatti pagare lo stage!

Su Retenews.it in queste ore è apparso un articolo, il quale seppur coinvolge tutti i settori del lavoro, pare interessante anche per gli ex studenti e i tirocinanti di settori come il bar e la ristorazione.

Regione per regione vi sono descritti i compensi e viene fuori che quelle più generose sono l’Abruzzo e il Piemonte, dove gli stagisti devono ricevere un rimborso minimo di 600 euro. Le più “tirate” invece sono Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Umbria, in cui il compenso di base per i tirocinanti è di 300 euro. In altri posti vi sono invece compensi itermedi.

 

Dopo che la riforma Fornero ha stabilito che ogni tirocinio “formativo e di orientamento” deve prevedere un rimborso, è spettato infatti ai parlamentini regionali decidere come regolare nel dettaglio gli stage. La mappa delle scelte fatte dalle Regioni l’ha tracciata Adapt, l’associazione per gli studi internazionali e comparati sul diritto del lavoro e sulle relazioni industriali fondata da Marco Biagi e diretta da Michele Tiraboschi, in un rapporto in corso di aggiornamento. “Le ultime Regioni che dovevano esprimersi sui tirocini l’hanno fatto: ora le nuove norme sono operative a tutti gli effetti”, spiega Francesca Fazio, ricercatrice Adapt tra le curatrici del documento.
Da adesso in poi, quindi, chi fa un’esperienza del genere e non riceve alcun compenso può denunciare il suo “datore di lavoro”. Certo, le novità valgono solo per i tirocini definiti “extracurriculari”, ovvero quelli fatti al di fuori dei percorsi formativi. Restano esclusi gli stage svolti durante gli studi, quelli per l’accesso alle professioni ordinistiche e quelli fatti all’estero attraverso programmi comunitari di formazione. Ma ora, anche se solo per alcuni, il diritto a una retribuzione c’è. Prima mancava anche quello. “Rispetto al passato la grande novità è proprio l’indennità”, commenta la ricercatrice. “Può essere visto come un passo in avanti per l’Italia, ma non bisogna focalizzarsi solo sul rimborso: si rischia di dimenticare che uno stage è prima di tutto formazione e ingresso nel mondo del lavoro, e su questi aspetti c’è ancora da lavorare”.
Intanto, vediamo quali sono, Regione per Regione, le cifre minime che devono percepire gli stagisti in Italia. Senza dimenticare che a livello nazionale, secondo le “Linee guida” del gennaio 2013, le imprese e gli enti che attivano tirocini non possono scendere al di sotto dei 300 euro al mese.

Fonte: Retenews.it

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